SIGNORE DELLE MOSCHE (IL)

13.00

Autore: GOLDING WILLIAM
Editore: MONDADORI ARNOLDO VARIA
Collana: OSCAR MODERNI
ISBN: 9788804676850
Pubblicazione: 16/05/2017

6 disponibili (ordinabile)

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Descrizione

LA NOSTRA RECENSIONE

In un periodo imprecisato della storia moderna un aeroplano con a bordo una scolaresca inglese che sta attraversando l’oceano per sfuggire a una fantomatica guerra precipita su un’isola. Miracolosamente, tutti i ragazzi e i bambini sopravvivono, mentre per gli adulti non c’è niente da fare. Dopo i primi momenti di smarrimento, appurato la loro totale isolamento, pieni di buoni propositi, i ragazzi, capitanati da Ralph, divenuto capo suo malgrado, tentano di organizzarsi costruendo una società che sia perfetta e priva delle ingiustizie e delle contraddizioni che riconoscono tipiche del mondo dei ”grandi”. Ma presto, innervositi da una strana e forse malefica presenza che si aggira nella foresta, le rivalità non tarderanno a emergere, insieme alle malignità lucide di cui solo i bambini sono capaci, frutto dell’istintivo desiderio di conquista e prevaricazione da sempre innato nell’uomo quando se ne minaccia la sopravvivenza. Nell’ingenuo tentativo di ricostruire l’ambiente di casa perduto, questo manipolo di bambini ripercorrerà la stessa evoluzione dell’uomo, da quello primitivo a quello moderno, passando da tribali riti di iniziazione a oscure credenze pseudoreligiose. Di volta in volta ci si stupisce delle violenze di cui essi sono capaci, ma a poco a poco ci si rammenta che l’adolescenza è un periodo di confusione che l’uomo moderno ha reso tale, un periodo di turbamenti che non esiste in società che vivono ancora a stretto contatto con la natura, dove si è solo o adulti o bambini, o pavidi o coraggiosi; ci si rammenta che i bambini sono creature umane e come tali sono in grado di provare odio, delirio di onnipotenza, senso di giustizia, cattiveria pura e atavica, tutte cose che possono anche condurre alla follia.

Annoverato nel genere distopico, Il signore delle mosche è una storia cattiva sull’essere umano e della di lui bestialità, poiché in fondo, senza le sovrastrutture precostituite di qualsiasi società, questi altro non è che un animale che protegge se stesso, sopravvive e tenta di affermarsi all’interno del branco.

La scrittura di questo romanzo è semplice e piana, a tratti infantile, senza sbalzi ma che rende efficace la comprensione di tematiche profonde e talvolta persino imbarazzanti.

Consigliato? Assolutamente sì.

Recensione di Alessandra